Per chi si annoia al solo pensiero di dover allevare un micio, un cane o un coniglio, e dispone di un’abitazione molto spaziosa, una soluzione originale per dare alla casa la vivacità della presenza di un animale domestico può essere quella di adottare un’iguana. Il suo aspetto da dinosauro preistorico sicuramente non ispira la stessa dolcezza degli occhioni di un cucciolo, ma anche questo rettile è capace di dimostrare affetto al proprio padrone, a suo modo, e ha bisogno di essere coccolato ed accarezzato. È un animale molto impegnativo da gestire, sia per le cure – anche costose – che richiede, sia per l’aggressività che, una volta adulto, spesso manifesta.
Nonostante sembri corazzato, anche questo lucertolone ha bisogno di cure costanti e delle adeguate precauzioni per vivere felicemente nei nostri stessi spazi. Innanzitutto occorre predisporre la “cuccia”, vale a dire il terrario, che ricrea in piccola scala il loro ambiente naturale: il contenitore deve essere sufficientemente ampio, dai 2 ai 3 metri di lunghezza, e circa 2 metri di altezza, tenendo presente che gli esemplari maschi possono diventare in cattività lunghi fino a 1,80 metri, e perciò le misure del terrario andranno ampliate man mano. All’interno il contenitore deve essere tenuto ben caldo, con riscaldamento dall’alto – nella parte ventrale l’iguana non è altrettanto protetto dal calore – e umido, prevedendo anche delle aperture per il ricambio dell’aria. Per quanto riguarda l’alimentazione, l’iguana è erbivoro, perciò ha bisogno di verdura e frutta in quantità, ma anche di acqua sia per bere che per immergersi di tanto in tanto. Una delle difficoltà dell’allevamento risiede nel trovare il giusto equilibrio negli alimenti che apporti all’animale le sostanze di cui ha bisogno, senza ricorrere a cibi proteici, che non sono adatti al suo organismo. Prima dell’acquisto, è bene verificare inoltre che nella propria zona vi sia un veterinario specializzato in rettili.