Sperimentazione animale

La crudeltà con la quale ancora oggi vengono trattati gli animali non trova nessuna spiegazione accettabile. Le campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle torture alle quali vengono sottoposti gli animali per le sperimentazioni di prodotti, cosmetici, vaccini, tecniche chirurgiche ed altro sono diffuse e molto attive in vari Paesi.

© lculig - Fotolia

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Eppure veri e propri laboratori di morte ricevono continuamente commissioni dalle maggiori industrie per testare i propri prodotti. Una rapida ricerca in internet consentirà di apprendere quali sono le aziende che maggiormente si affidano a questi metodi barbari e dove sono i centri. Fortunatamente in Italia la normativa è piuttosto severa in merito alle sperimentazioni su animali. Già nel 1992 le leggi italiane erano ancora più restrittive rispetto a quelle comunitarie. Attualmente gli animali randagi non possono essere impiegati nei laboratori e cani, gatti e scimmie possono essere impiegati solo nei casi in cui venga dimostrata la necessità di testare i prodotti o le tecniche su animali con un sistema neurologico superiore, la vivisezione sull’animale vivo non viene più praticata e l’anestesia in caso si sperimentazioni è obbligatoria.

Sembrano norme piuttosto scontate che cercano di edulcorare una pratica comunque barbara in se; eppure nel resto del mondo le condizioni degli animali nei laboratori sono veramente agghiaccianti. Ricordiamo inoltre che la sperimentazione animale per i prodotti cosmetici è vietata, anche se recente è la notizia che alcuni colossi della cosmesi, quali Avon e Estee Lauder siano ricorsi nuovamente a test su animali commissionati in Cina, Paese in cui non esiste una legislazione in materia e che addirittura richiede determinati test che non escludono l’impiego di animali.

Speriamo che anche in Paesi come la Cina il processo verso l’accettazione degli standard internazionali in merito alla tutela degli animali avvenga in tempi brevi e supportiamo tutte le associazioni che combattono in tutto il mondo questa inumana crudeltà.