Abituare il gatto al trasportino

Mantenere un atteggiamento tranquillo e rassicurante nei confronti del proprio animale è un presupposto imprescindibile, affinché si possa instaurare un rapporto basato sulla fiducia reciproca. I gatti sono abitudinari, lo abbiamo detto più volte, e questa loro peculiarità non deve mai passare in secondo piano. In questo senso importantissimo è che il gatto si abitui lentamente sia all’inserimento, ad esempio in una nuova casa, sia a quei cambiamenti che la quotidianità impone.

cat on board (© goccedicolore - Fotolia)

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Il trasportino è un oggetto utile e necessario, ma può essere visto dal vostro gatto come una gabbia odiosa, un modo per limitare la sua libertà. Prima infatti di mettere la prima volta il gatto dentro il trasportino, sarà necessario abituarlo alla sua presenza e renderlo ai suoi occhi un oggetto divertente, un qualcosa di piacevole e naturale. Lasciate ad esempio il trasportino in giro per la casa, coperto da un telo, come una sorta di cavità, nella quale rifugiarsi. Utile sarà a questo punto mettere dentro il trasportino anche dei giochi e del cibo, in modo tale che il vostro gattino non solo vi si possa rifugiare, ma lo associ anche ad esperienze positive. Una volta che il vostro gatto ha presa dimestichezza con il trasportino chiudete lo sportello e accarezzatelo, rassicuratelo, in modo che capisca che è tutto a posto.

È sicuramente importante che durante il tragitto in macchina, non vi siano sussulti troppo forti o manovre che potrebbero sballottare il trasportino. Qualsiasi automobile oggi offre standard di sicurezza elevati, ma anche a bordo di una berlina affidabile come la alfa romeo 159 o un bolide di ultima generazione il pericolo di incidenti non può essere scongiurato. Ecco perché, al di là delle diverse tipologie di trasportino, è importante che sia resistente e che assolva quindi alla sua funzione protettiva.  

 

Allergia al pelo del gatto

Crescere con un animale in casa è meraviglioso e può dare molto ad un bambino. Oltre all’affetto che si riceve da un amico a quattro zampe, crescere con un animale domestico può essere anche di grande aiuto per la salute. Infatti secondo lo studio pubblicato dalla rivista scientifica “Journal of Allergy and Clinical Immunology” sarebbe più semplice sviluppare un’allergia al pelo felino se si adotta un gatto da adulti, sarebbe infatti in questo caso più facile sviluppare una reazione allergica. L’articolo, scritto da Giuseppe Verlato, professore dell’Università degli Studi di Verona, afferma che il rischio si raddoppia nel caso che l’adulto abbia già altre forme allergiche, soprattutto allergie che si manifestano con problemi alle vie respiratorie. Bisogna quindi ponderare bene la scelta di adottare un gatto, soprattutto per coloro che soffrono già di fenomeni allergici legati ad altri fattori. Lo studio  sostiene che per un bambino la presenza di un cucciolo tra le mura domestiche potrebbe invece aiutare a prevenire la forma di allergia verso i peli del gatto.

© JM Fotografie - Fotolia

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La ricerca è stata condotta negli anni novanta ed ha coinvolto 6000 adulti tra i 20 e i 44 anni. Durante lo studio approfondito gli studioso si sono occupati di osservare i livelli di Immunoglobulina E, uno specifico anticorpo che rilascia l’organismo nel momento in cui questo entra in contatto con il pelo felino. Un adulto con alle spalle una storia clinica legata a eczemi, crisi asmatiche ed altri problemi respiratori, ha presentato possibilità maggiori di sviluppare una nuova allergia. Prima di adottare un gatto, è quindi raccomandabile tener conto delle proprie condizioni di salute sottoponendosi magari ad un test cutaneo, il “prick-test”. Purtroppo se la nostra salute non ce lo permettesse, dovremmo rinunciare, se pur a malincuore, ai nostri cari ed affettuosi amici a quattro zampe.