Capodanno sicuro

Puntualmente per salutare il nuovo anno si ricorre a botti e fuochi d’artificio. La tradizione vuole che il botto allontani gli spiriti negativi dello scorso anno, che si ritrovano così impossibilitati ad “entrare” nel nuovo. È un segno di festa, di euforia, di gioia per un inizio, si spera sempre più proficuo e foriere di buone novelle.

© VRD - Fotolia

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Eppure, specialmente in Italia, il problema legato ai botti di capodanno sembra ogni anno accrescere il numero di feriti e in taluni casi di morti. Botti illegali, fuochi artigianali che costano dolore, perdita di arti, cecità ad un numero considerevole di malcapitati. Non siamo solo noi uomini a soffrire per le conseguenze di un’usanza, da taluni percepita come barbara; sono i nostri amici a quattro zampe e il mondo degli animali in genere. Così come moltissimi bambini scoppiano in lacrime per la paura dei botti, così tanti animali si ritrovano nella medesima situazione, spiazzati da un fragore innaturale ed improvviso.

Ecco che l’Aidaea (associazione italiana difesa animali e ambiente) denuncia la morte di 5.000 animali – 500 cani e altrettanti gatti, così come uccelli e animali del bosco – che muoiono per la paura indotta dai botti. L’associazione mette a disposizione un servizio per aiutare a prevenire i problemi causati dai botti e salutano con entusiasmo l’impegno di oltre 830 comuni italiani, che hanno varato ordinanze grazie alle quali i botti di San Silvestro vengono del tutto o parzialmente vietati. Le prospettive parlano di un numero di circa 1.200 Comuni che dovrebbero in futuro aderire all’iniziativa, seguendo l’esempio della provincia di Bergamo che si classifica come la più attenta con il maggior numero di comuni aderenti alla politica anti botto. Tutelati verranno così non solo gli animali domestici, ma anche quelli selvatici e i cavalli.

Un numero attivo è inoltre messo a disposizione dalla Aidaea per avere informazioni e suggerimenti; si può anche firmare online la petizione per chiedere il divieto assoluto per i botti di capodanno: al momento si contano 7.000 firmatari, ci auguriamo che il numero possa crescere sempre di più.

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