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Le malattie

 

I sintomi di malessere

Anoressia

Atteggiamenti anomali

Feci anomale

Noduli e tumefazioni

Problemi alle orecchie

Problemi al naso

Problemi al pelo

Problemi oculari

Le malattie principali

Scessi sotto cutanei

Coccidiosi

Complesso enterite\diarrea

Costipazione

Ferite,fratture e lussazioni

Infestazioni di parassiti esterni

Malocclusione dentale

 

I SINTOMI DI MALESSERE

Se il coniglio smette di mangiare, è abbattuto e svogliato, non si muove o soffre di diarrea, è evidente che qualcosa non va. Non sempre, però, i problemi di salute si manifestano in modo così evidente: a volte i sintomi sono molto difficili da cogliere e richiedono un’osservazione attenta, ma riuscire a notarli appena si manifestano significa poter intervenire prontamente, con conseguenti migliori possibilità di successo nella terapia.

 

ANORESSIA

Una diminuzione dell’assunzione di cibo è un segno che deve subito allarmare. Se poi il coniglio è completamente anoressico per più di un giorno, anche senza manifestare altri sintomi, bisogna immediatamente farlo visitare. A causa della sua particolare fisiologia, infatti l’organismo del coniglio non sopporta bene il digiuno, anche se breve; l’apparato digerente rallenta progressivamente la sua attività, fino alla stasi completa e il fegato va incontro ad una grave patologia, la steatosi epatica che ne blocca il funzionamento. Qualunque sia la causa, l’anoressia va quindi prontamente corretta. Talvolta il coniglio dimostra di avere fame, accorrendo prontamente alla vita del cibo, ma si rifiuta poi di mangiare. Anche questo è un comportamento sospetto: può infatti essere sintomo di un problema ai denti, che causa dolore e impedisce all’animale di masticare. Ugualmente deve insospettire il cambiamento di abitudini alimentari: se il coniglio rifiuta un solo tipo di alimento, per esempio il fieno, che prima consumava senza problemi, preferendogli invece un cibo più tenero, come l’insalata, può infatti manifestare precocemente una possibile patologia dentale.

 

ATTEGGIAMENTI ANOMALI

Il coniglio che smette di svolgere le sue normali attività e se ne sta rintanato in un angolo esprime chiaramente uno stato di malessere. Un atteggiamento che deve insospettire è quello della testa tenuta di lato, il così detto “torcicollo”, che nei casi più gravi si manifesta con l’incapacità di stare diritto o addirittura con il rotolamento da un lato. Una zoppicatura può invece essere il sintomo di un trauma ad un arto, per esempio una frattura o una distorsione.

 

FECI ANOMALE             

Le feci normali del coniglio sono costituite da palline di colore scuro, ben formate e compatte. Feci di consistenza più tenera sono associate di solito a una dieta con un’insufficiente quantità di fibra. La diarrea con emissione di feci acquose e maleodoranti, è un segno grave e richiede un’immediata visita veterinaria, perché può essere dovuta a malattie rapidamente mortali. Il coniglio produce anche un secondo tipo di feci, il ciecotrofo, più tenero e di colore verde scuro. Il ciecotrofo viene mangiato dall’animale direttamente dall’ano e di norma non si vede. Se il coniglio sta poco bene oppure ha a disposizione troppi alimenti altamente calorici, a volte non consuma il ciecotrofo, che resta nella gabbia e può essere scambiato per diarrea.

 

NODULI E TUMEFAZIONI

Noduli o tumefazioni possono comparire in ogni parte del corpo. Possono essere ascessi, ma anche tumori e devono essere fatti esaminare prima possibile. Particolarmente temibili sono gli ascessi a livello della mandibola, perché spesso associati a un’infezione dell’osso sottostante e dei denti. Noduli sulla cute delle palpebre, delle orecchie e dei genitali si osservano in caso di mixomatosi.

 

PROBLEMI ALLE ORECCHIE

Arrossamenti e tumefazioni alla base del padiglione possono essere associati alla presenza di un’infezione all’interno dell’orecchio. La presenza di croste abbondanti è invece causata con molta probabilità da un acaro parassita, Psoroptes cuniculi

 

PROBLEMI AL NASO

Il pelo imbrattato intorno alle narici indica la presenza di uno scolo nasale, spesso associato ad un’infezione da Pasteurella multocida, germe che colpisce i conigli con grande frequenza. La presenza di croste sul naso può essere invece causata dai parassiti della rogna.

 

PROBLEMI DI PELO

Il mantello sano dev’essere lucido, folto e uniforme, senza pelo imbrattato o annodato e non presentare né croste né aree prive di pelo. Il pelo diradato può essere segno di problemi cutanei, ma può anche essere dovuto alla muta, durante questo periodo, infatti, il mantello del coniglio può presentare aree quasi nude, in cui tuttavia la pelle deve apparire normale, senza segni di infiammazione e senza croste. Se il pelo delle zampe anteriori si presenta imbrattato significa che il coniglio soffre di scolo nasale: in questo caso, infatti, l’animale tiene pulito il naso sfregandolo con le zampe. Ricordiamoci infine che la presenza di parassiti è sempre anormale e richiede un trattamento specifico.

 

PROBLEMI OCULARI

Gli occhi devono sempre essere limpidi e puliti. La presenza di croste, muco e arrossamento della pelle delle palpebre non è dovuto solo a problemi oculari, ma può anche essere associata a patologie dentali. Un grave problema che si può riscontare a carico dell’occhio  è l’esoftalmo , ossia la protusione del globo oculare, che appare spinto in fuori; è spesso associato a un ascesso presente dietro l’occhio, molto difficile da curare.

 

LE MALATTIE PRINCIPALI

Innanzitutto un’indispensabile raccomandazione: no al fai da te per curare il coniglio. I farmaci che si somministrano normalmente a cani e gatti, o agli essere umani, possono infatti essere mortali per questo animale Rivolgiamoci quindi sempre ad un veterinario esperto. La trattazione delle malattie riportata di seguito serve unicamente a permetterci di capire meglio i problemi di salute cui può andare incontro il nostro piccolo amico, ma no intende assolutamente sostituirsi all’assistenza di un medico veterinario.

 

ASCESSI SOTTOCUTANEI

Gli ascessi sottocutanei, cioè raccolti di pus molto denso che appaiono come tumefazioni localizzate non dolenti sotto la pelle, si possono formare in qualunque parte del corpo molto rapidamente, anche nel corso di pochi giorni.  Possono essere causati da ferite, ma spesso non si riesce a determinare una possibile causa. Quelli localizzati a livello della testa sono invece frequentemente correlati a problemi dentali (per esempio infezioni della radice del dente dovute a malocclusione). Gli ascessi possono coinvolgere le strutture ossee o articolari sottostanti, per cui prima di intraprendere la terapia è consigliabile eseguire delle radiografie. Gli ascessi del coniglio devono essere curati in modo diverso rispetto a quelli di cani e gatti: se infatti ci si limita a incidere l’ascello per far uscire il pus, la lesione tende a riformarsi in breve tempo. La terapia richiede invece l’asportazione in blocco, come se si trattasse di un tumore, e la somministrazione prolungata di antibiotici.

 

COCCIDIOSI

La coccidiosi è una malattia parassitaria causata dai coccidi, parassiti microscopici formati da una sola cellula che possono colpire, secondo la specie, l’intestino o il fegato danneggiandoli. Questa patologia, è particolarmente grave negli animali giovani, in cui può provocare la morte in breve tempo. Per questo è molto importante far eseguire un controllo delle feci nel coniglietto appena acquistato, cosicchè se si individua il parassita, sia possibile eseguire un trattamento tempestivo, ancor prima che si manifestino i sintomi.

 

COMPLESSO ENTERITE/DIARREA

La flora intestinale del coniglio, cioè l’insieme dei microrganismi che vivono nel suo intestino e lo aiutano a digerire le sostanze nutrittive, è estremamente delicata. Molti sono i fattori che possono alterrla, favorendo lo sviluppo di batteri nocivi e provocando enterite (cioè infiammazione dell’intestino) e diarrea:

-          una dieta con un’insufficiente quantità di fibra e livelli eccessivi di amido;

-          cambi bruschi di alimentazione;

-          la somministrazione di certi tipi di antibiotici;

-          lo stress (causato per esempio da sovraffollamento all’interno della gabbia, introduzione di nuovi animali o cambio di ambiente).

Nelle forme più blande si verifica solo l’emissione di feci più tenere del normale, ma il coniglio sta bene e continua a mangiare; per riportare la situazione alla normalità può essere sufficiente un cambio di dieta, eliminando tutti gli alimenti ad eccezione del fieno. Nelle forme più gravi si sviluppano invece nell’intestino dei batteri patogeni, che possono produrre sostanze tossiche, provocando una diarrea molto più pericolosa, caratterizzata da feci acquose e maleodoranti: il coniglio appare abbattuto e no mangia, dimagrisce rapidamente e si presenta disidratato; in alcuni casi, può addirittura sopraggiungere la morte improvvisa. In questi casi occorre una terapia volta sia a ripristinare la normale flora intestinale, che si attua combattendo i microrganismi patogeni, sia a sostenere il coniglio, tramite la somministrazione, per esempio, di liquidi per reidratarlo.

 

COSTIPAZIONE

La costipazione gastrointestinale è una patologia molto frequente nel coniglio da compagnia, che consiste in un progressivo rallentamento del transito intestinale, fino alla completa stasi. E’ causata da un’alimentazione scorretta, principalmente carente di fibra. Il coniglio colpito da costipazione smette di alimentarsi, gradualmente o in modo improvviso, emette feci sempre più piccole e infine cessa completamente di defecare; talvolta è presente diarrea o emissione di materiale mucoso. All’inizio l’animale resta generalmente vivace, si interessa al cibo e lo annusa, ma rifiuta di mangiarlo; con il passare dei giorni poi, diventa sempre più depresso e, senza trattamento, muore.

 

FERITE, FRATTURE E LUSSAZIONI

Le piccole ferite guariscono rapidamente se si tengono accuratamente pulite, tagliando il pelo circostante e disinfettandole. Lacerazioni più grandi richiedono invece la cura del veterinario, che in caso di necessità applicherà die punti di sutura e prescriverà un trattamento antibiotico, in modo da evitare infezioni batteriche secondarie. Fratture e lussazioni degli arti sono purtroppo abbastanza comuni nei coniglietti nani maneggiati in modo maldestro e lasciati inavvertitamente cadere a terra, a causa della fragilità del loro apparato scheletrico. Se il coniglio zoppica o presenta una tumefazione a un arto, è opportuno farlo visitare dal veterinario che, dopo aver valutato il tipo di lesione con un esame radiologico, proporrà eventualmente una fasciatura per immobilizzare l’arto o un intervento chirurgico per riparare il danno. Le lesioni alla colonna vertebrale sono invece estremamente gravi, tanto che possono comportare la paralisi del coniglio senza possibilità di recupero; bisogna quindi prendere ogni possibile precauzione al fine di evitare incidenti che potrebbero causarle.

 

INFESTAZIONI DA PARASSITI ESTERNI

Un acaro del pelo può infestare il coniglio senza dare alcun sintomo, oppure può causare sul dorso e sull’addome perdita di pelo, croste e arrossamento della pelle. Il veterinario può efettuare la diagnosi dopo aver identificato il parassita al microscopio. La terapia si basa sull’iniezione di un farmaco antiparassitario o sull’applicazione di un prodotto antiparassitario sulla pelle. I conigli possono occasionalmente essere infestati da pulci. Spesso la diagnosi si effettua osservando tra il pelo la presenza di feci di pulci, che appaiono come piccoli granelli scuri. Il trattamento si esegue con i prodotti antiparassitari utilizzati per i gatti a basi di piretro o suoi derivati sintetici (non va invece mai utilizzato un collare antipulci). Listrophorus gibbus è invece un pidocchio parassita del pelo che raramente manifesta segni clinici. Il trattamento è analogo a quello impiegato per l’infestazione da pulci. Anche se raramente, infine, il coniglio da compagnia può essere infestato dagli acari della rogna, che provocano lesioni crostose molto pruriginose a livello del margine delle orecchie, del muso, delle zampe, dei genitali esterni. Anche in questo caso la diagnosi richiede l’osservazione microscopica del parassita e la terapia si effettua con iniezioni di un farmaco antiparassitario.

 

MALOCCLUSIONE DENTALE

Le patologie sono purtroppo piuttosto frequenti nei conigli da compagnia. La causa principale è rappresentata da un’alimentazione scorretta (tipicamente, quella a base di pellet, semi, fioccati, biscotti, pane e simili), che non richiede una gran masticazione e non permette un adeguato consumo dei denti. Alcuni  casi possono però anche essere congeniti, soprattutto nelle razze nane. Se l’alimento non è abbastanza abrasivo, il dente non si consuma e continua però a crescere, fino a che la pressione esercitata dal dente opposto (superiore o inferiore) lo fa incurvare. Il dente cresce allora obliquo e non più allineato con il dente opposto, cosicchè la sua superficie di masticazione non viene completamente consumata e si formano delle punte taglienti che feriscono l’interno della bocca e la lingua; a questo punto il coniglio, a causa del dolore intenso, smette di mangiare. I conigli in queste condizioni richiedono una limatura periodica dei denti, per tutta la vita. La malocclusione si può prevenire facilmente se fin dai primi mesi di vita vien adottata una dieta corretta.

 

Tratto da "Il coniglio nano e le altre razze da compagnia", della Dott.ssa Avanzi - De Vecchi Editore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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