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La salute

La fisiologia del coniglio, le malattie per le quali si vaccina, le sue reazioni ai farmaci e i problemi di salute cui è soggetto sono talmente differenti da quelli di animali più “convenzionali” come cane e gatto, da richiedere specifiche conoscenze veterinarie. Per la cura del nostro coniglio rivolgiamoci quindi a un veterinario che si occupi di questa specie, e in particolare del coniglio come animale da compagnia; il coniglio di casa, infatti, presenta molti problemi che non si riscontrano nei conigli da allevamento. E mentre fino a poco tempo fa le uniche informazioni mediche riguardavano il coniglio come animale da reddito, cioè quello appunto soggetto ad allevamento intensivo, negli ultimi anni la medicina specificatamente rivolta al coniglio da compagnia ha fatto enormi progressi ed è in continua evoluzione.

 

DAL VETERINARIO

La ricerca di un veterinario che si occupi di conigli da compagnia deve avvenire ancora prima dell’acquisto; in caso si verifichi un emergenza, dobbiamo infatti sapere dove poterci recare. Di veterinari ce ne sono molti però di esperti in conigli no. Quindi vi consigliamo di rivolgervi ad un veterinario esperto in animali esotici. Molti veterinari sono pratici con i cosidetti conigli da carne, utilizzati per l’alimentazione, quindi hanno soprattutto a livello di alimentazione, specifiche divere. Prima di portare il coniglietto in ambulatorio avvertiamo sempre telefonicamente il medico e, se possibile, fissiamo una visita per appuntamento, in modo che l’attesa in sala d’aspetto, insieme a cani e gatti, sia la più breve e la meno stressante possibile. Possiamo trasportare il coniglio all’interno della sua gabbia, se non è eccessivamente ingombrante, o metterlo in un trasportino per gatti. In ogni caso, scegliamo preferibilmente gabbie da trasporto in plastica, perché i lati chiusi danno un maggior senso di sicurezza all’animale rispetto a quelli con le sbarre.

 

LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE

La maggior parte dei problemi di salute del coniglio possono essere facilmente prevenuti con una corretta gestione e pochi semplici accorgimenti. Vediamo allora cosa è necessario fare per mantenere sano il nostro piccolo amico, ricordando che solo osservandolo con attenzione, e dedicandogli tutti i giorni un po’ di tempo, possiamo imparare a conoscere il suo comportamento normale e quindi rilevare prontamente ogni anomalia.

 

ALIMENTAZIONE

Come già spiegato nel capitolo “l’alimentazione”, una dieta corretta può prevenire i problemi sanitari più comuni dei conigli di casa, quali costipazione, enterite, problemi dentali e obesità. Fieno fresco sempre a disposizione, verdure fresche e, in certi casi, un pellet di buona qualità sono tutto ciò di cui il coniglio necessita: impostiamo quindi la sua dieta in base a queste semplici regole ed evitiamo di viziarlo con alimenti inopportuni e dannosi.

 

ATTIVITA’ FISICA

Per mantenersi in buona salute il coniglio ha bisogno di fare attività al di fuori della gabbia, possibilmente tutti i giorni. E ricordiamoci che quando è fuori dalla sua gabbia, va attentamente sorvegliato per prevenire incidenti come cadute dal terrazzo, ingestione di piante tossiche, rosicchiamento di fili elettrici ecc.

 

IGIENE DELLA GABBIA

Manteniamo la sua gabbia sempre scrupolosamente pulita, soprattutto il fondo, che deve essere morbido, asciutto e pulito. Un fondo sporco o inadatto predispone infatti l’animale alla pododermatite, una pericolosa infezione dei piedi.

 

PESO FORMA

L’obesità è causa di numerosi problemi di salute e determina un accorciamento della durata della vita. Se il coniglio tende a ingrassare, eliminiamo gli alimenti più calorici, come il pellet e la frutta.

 

LE VACCINAZIONI

Il coniglio, anche se vive in appartamento, deve essere regolarmente vaccinato contro la mixomatosi e la malattia emorragica vitale. La vaccinazione è anche un’occasione per far eseguire periodicamente una visita sanitaria completa.

I conigli devono essere regolarmente vaccinati contro due malattie virali: la mixomatosi e la malattia emorragica vitale (MEV), entrambe molto gravi per i conigli ma non trasmissibili né all’uomo né ad altri animali domestici. Possono essere evitate sottoponendo con regolarità il coniglio a vaccinazioni efficaci e prive di rischi.

MIXOMATOSI

La mixomatosi è una malattia molto contagiosa. Può essere trasmessa per via diretta dagli animali ammalati o portatori (cioè infetti ma senza sintomi) a quelli sani, o per via indiretta da zanzare, pulci, zecche o altri parassiti. L’andamento può essere acuto, e in questo caso sopraggiunge rapidamente la morte o cronico, nel qual caso la morte sopraggiunge dopo parecchi giorni. Alcuni conigli sono portartori asintomatici, vale a dire che pur ospitando ed eliminando il virus, non presentano sintomi, ma sono contagiosi e possono trasmettere la malattia ad altri conigli. L’incubazione della mixomatosi è di 5-15 giorni. I sintomi comprendono abbattimento, congiuntivite, scolo dagli occhi, rigonfiamenti cutanei sulla testa e sugli arti e infiammazione degli organi genitali. Esiste anche una forma caratterizzata da congiuntivite e sintomi respiratori, senza lesioni cutanee ma con edemi genitali. La mortalità è elevata e non esiste alcuna terapia.

MALATTIA EMORRAGICA VITALE (MEV O VHD)

Questa grave malattia, che colpisce solo i conigli con più di 30-50 giorni, si diffonde sia direttamente dai conigli ammalati a quelli sani, sia per via indiretta, veicolata da oggetti contaminati o da insetti (mosche, zanzare, ecc.) Il tempo di incubazione è molto breve: solo 36-72 ore. I sintomi si manifestano in modo improvviso con emoraggie dal naso, dalla bocca e dall’ano, starnuti, crisi di tipo eccitativo, spasmi e, infine, morte. A volte l’animale muore addirittura improvvisamente, senza aver manifestato alcun sintomo, a causa di un grave disturbo della coagulazione. Non esiste alcuna terapia e i conigli colpiti sono tutti destinati a morire. La prima vaccinazione si esegue a due mesi e mezzo di età, ma in caso di necessità si può eseguire prima, con un richiamo dopo un mese. In seguito si esegue il richiamo una volta all’anno tutti gli anni.

 

Tratto da "Il coniglio nano e le altre razze da compagnia", della Dott.ssa Avanzi - De Vecchi Editore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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