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Fabrizio Benini, Med. Vet.
La pseudogravidanza è un problema che
interessa le coniglie, come tanti altri mammiferi.
Questa condizione fa si che la coniglia pur non essendo
gravida si comporti come se lo fosse: prepara il nido
con materiale grossolano all’esterno (ramoscelli, paglia
o foglie) e fieno all’interno. Successivamente si
strappa il pelo dalla gola, dal petto e dai fianchi, per
foderarlo. Contemporaneamente le ghiandole mammarie
aumentano di volume e premendo i capezzoli si può
osservare la fuoriuscita di siero o latte. La
pseudogravidanza, inoltre, rende la femmina più
aggressiva all’interno del proprio territorio (per la
difesa del nido) nei confronti di terzi (altri conigli,
ma anche persone o altri animali da compagnia).
La pseudogravidanza è il risultato di una
ovulazione senza fecondazione, ed avviene quindi in
assenza di feti. Essa è la conseguenza della liberazione
di ovuli con la formazione successiva del corpo luteo,
situazione che si viene a creare anche in corso di una
gravidanza. Il corpo luteo secerne un ormone (il
progesterone) che garantisce la crescita dell’ovulo
fecondato. Questo ormone è di fatto il responsabile
delle modificazioni fisiche e di comportamento della
coniglia sia durante la gravidanza sia durante la
pseudogravidanza. In corso di pseudogravidanza,
diciassette giorni dopo la rottura dei follicoli i
sintomi dati dal progesterone si attenuano; questo causa
l’interruzione della pseudogravidanza ed il ritorno in
calore dell’animale. Normalmente la pseudogravidanza
dura, infatti, dai 16 ai 18 giorni, periodo nel quale la
coniglia non è recettiva all’accoppiamento.
La pseudogravidanza è causata da una
stimolazione sessuale (anche senza accoppiamento vero e
proprio) non seguita dalla fecondazione degli ovuli..
Può essere determinata: dalla presenza di un maschio
nelle vicinanze, non necessariamente nella stessa casa
(basta l’odore); dagli accoppiamenti comportamentali fra
femmine (simulazioni di accoppiamenti atti a stabilire
la dominanza all’interno del gruppo oppure secondari ad
un periodo di eccitazione) indipendentemente dal fatto
che le femmine siano intere che sterilizzate. Gli
accoppiamenti comportamentali possono avvenire anche con
maschi castrati. Un'altra causa può essere la
stimolazione vaginale involontaria da parte del
proprietario, mentre pulisce o pettina la coniglia. La
pseudogravidanza può iniziare, come nella cagna,
semplicemente dopo un calore, senza cause scatenanti.
Sebbene ci siano alcune testimonianze che raccontano di
trattamenti ormonali, capaci di ridurre o risolvere il
problema, questi sono inutili. Nella stragrande
maggioranza dei casi non è necessario nessuna cura dato
che la patologia, essendo legata al ciclo ormonale, è
autolimitante, ovvero è destinata a risolversi
spontaneamente in poco tempo. In verità i soggetti che
manifestano la pseudogravidanza una volta, tenderanno a
riproporla con costante ciclicità sino a doverla
risolvere tramite la sterilizzazione.
Animalia n. 4/5,
luglio/settembre 2002
Tratto da (http://www.aaeweb.net)a cura
della Dott.
Marta Avanzi Medico Veterinario
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