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Marta Avanzi, Med. Vet.
Nei conigli da compagnia sono abbastanza frequenti i
problemi della vescica legati alla formazione di calcoli
o all’accumulo di cristalli di calcio (la cosiddetta
“sabbia vescicale” o ipercalciuria). I motivi di questa
predisposizione non sono ancora del tutto chiariti, e
probabilmente non possono essere ridotti alla sola
somministrazione di alimenti troppo ricchi di calcio,
come invece si riteneva fino a poco tempo fa.
Il metabolismo del calcio nel coniglio
Il coniglio ha un metabolismo del calcio
particolare rispetto all’uomo o a cane e gatto:
l’assorbimento del calcio che arriva nell’intestino con
l’alimento è diretto, non necessita della presenza di
vitamina D (nel coniglio la vitamina D serve solo quando
la quantità di calcio è molto scarsa, e allora ne
stimola l’assorbimento). In pratica, tutto il calcio
presente nel cibo viene assorbito direttamente, perciò
somministrando alimenti molto ricchi di calcio
l’assorbimento risulta eccessivo. Il calcio in eccesso,
veicolato nel sangue, nel coniglio viene eliminato
attraverso i reni con l’urina (negli altri animali e
nell’uomo, invece, l’eccesso di calcio nell’alimento
viene regolato tramite una diminuzione del suo
assorbimento intestinale).
I conigli adulti necessitano di una dose molto modesta
di calcio, circa mezzo grammo al giorno per un soggetto
di media taglia.
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L'urina dei conigli è
normalmente molto torbida per la notevole
presenza di cristalli di calcio. |
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Centrifugando l'urina si
separa la componente liquida (di colore
giallo) dai cristalli di calcio (il
materiale bianco presente sul fondo della
provetta). |
Le patologie legate all’eccesso di calcio
nell’urina
I problemi legati all’eccessiva presenza
di calcio nelle vie urinarie sono rappresentati dai
calcoli e dalla formazione di sabbia vescicale.
I
calcoli
sono delle concrezioni, simili a sassi, che si formano
per deposizione progressiva di sali minerali. I calcoli
tendono a diventare sempre più grandi con il passare del
tempo. I calcoli si possono formare nel rene, negli
ureteri (i condotti che portano l’urina appena formata
dal rene alla vescia) o, più comunemente, nella vescica
urinaria. I calcoli vescicali possono essere singoli o
multipli; talvolta vengono espulsi con l’urina, ma in
altri casi si incastrano nell’uretra (il condotto che fa
defluire l’urina dalla vescica) e possono anche
occluderla completamente, il che rappresenta
un’emergenza.
La cosiddetta
sabbia vescicale
(“ipercalciuria” in termini medici) consiste
nell’accumulo in vescica di cristalli di calcio che si
compattano e formano una struttura densa, di consistenza
pastosa, che non esce più all’esterno con l’urinazione
(in lingua inglese viene detta
sludge,
“fanghiglia vescicale”, per sottolinearne la
compattezza). La sua densità la differenzia dai normali
cristalli di calcio, presenti in soluzione in gran
quantità nell’urina di coniglio ed espulsi dalla vescica
con l’urinazione. Quando il coniglio urina fa uscire
all’esterno la parte liquida, ma la sabbia vescicale
rimane all’interno e continua ad accumularsi.
La sabbia vescicale è molto irritante per la vescica e
può causare
cistiti,
disturbi dell’urinazione e spesso una dermatite della
pelle intorno al perineo.
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Radiografia di un coniglio
affetto da ipercalciura. La vescica, indicata
dalla freccia, è piena di cristalli di calcio
compatti e nella radiografia appare densa come
il tessuto osseo. |
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Urina di coniglio che presenta
"sabbia vescicale". L'urina, densa e biancastra,
è stata ottenuta svuotando la vescica in
sedazione con una delicata compressione manuale. |
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"Sabbia vesciale": il materiale,
che era contenuto in vescica, è denso come
fango. E' costituito da cristalli di calcio
addensati. |
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Presenza contemporanea di
cristalli di calcio nel rene (freccia gialla),
di un calcolo nell'uretere (freccia rossa) e di
"sabbia vescicale" (freccia verde). |
Le cause dei problemi urinari
Abbiamo detto che il coniglio, a causa
del suo metabolismo, tende ad eliminare con l’urina
molto calcio. Inoltre l’urina del coniglio, come quella
di tutti gli erbivori, ha un pH basico (il pH misura il
grado di acidità) che favorisce la precipitazione dei
cristalli di calcio, il loro addensamento e la
formazione di calcoli. Questi fattori sono probabilmente
in gioco nei disturbi urinari del coniglio legati alla
sabbia urinaria e ai calcoli delle vie urinarie.
In realtà le cause dei disturbi legati al calcio nel
coniglio non sono ancora completamente chiarite; sembra
che l’eccesso di calcio alimentare non sia l’unico
fattore. Infatti, i conigli con problemi di formazione
di depositi di calcio in vescica possono avere disturbi
ricorrenti anche quando vengono sottoposti ad una dieta
povera di calcio. Sembra che altri fattori abbiano un
ruolo decisivo; si ipotizza ad esempio che sia
importante la quota di acqua assunta dal coniglio, non
solo con l’abbeverata, ma soprattutto con il cibo; si
consiglia quindi di somministrare alimenti ricchi di
acqua, come i vegetali freschi. Un altro fattore che si
considera importante è la frequenza con cui il coniglio
urina e svuota quindi la vescica. In natura i conigli
per marcare il territorio urinano spesso. Il coniglio
rinchiuso in gabbia potrebbe avere la tendenza a
trattenere l’urina più a lungo, favorendo l’accumulo
nella vescica di cristalli di calcio che con il tempo
potrebbero compattarsi. Anche le infezioni della vescica
(cistiti), provocando un’alterazione della composizione
dell’urina, potrebbero avere un ruolo in queste
patologie.
Sintomi
I sintomi legati ai problemi vescicali possono essere
variabili da caso a caso e possono comprendere:
· difficoltà e/o dolore a urinare
· perdita dell’abitudine a urinare
nella cassettina, urinazione insolitamente frequente
· presenza di sangue nell’urina (va differenziare dal
colore arancio/rosso/marrone causato dai pigmenti
vegetali e che non è motivo di preoccupazione)
· emissione di urina molto densa, simile a pasta
· pelo bagnato o pelle irritata nella zona perineale
(intorno ai genitali)
· sintomi sistemici quali depressione, perdita di
appetito, minore vivacità
Ognuno di questi sintomi richiede un controllo
veterinario. Se il coniglio assume la posizione per
urinare e si sforza di emettere urina, ma questa non
esce o ne fuoriescono solo poche gocce, potremmo
trovarci di fronte ad un’ostruzione dell’uretra,
un’emergenza che richiede un immediato intervento
veterinario, in quanto mette il coniglio in pericolo di
vita.
Diagnosi
Poichè i calcoli e la sabbia urinaria sono composti di
calcio la loro presenza può essere agevolmente
diagnosticata con l’esame radiografico. L’esame
dell’urina è un altro esame complementare eseguito nei
conigli con sospette patologie vescicali. Confermata la
presenza di un problema alla vescica la valutazione può
essere approfondita con esami del sangue ed esami di
laboratorio eseguiti sull’urina.
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L'urina dei conigli può avere
talvolta colorazioni strane, arancio, rosse o
marroni, causate da pigmenti vegetali. |
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In caso di dubbio, la presenza di
sangue può essere esclusa o confermata con un
semplice esame. |
Terapia
I calcoli vescicali devono essere asportati
chirurgicamente; non esiste, come nel cane e nel gatto,
una terapia medica che ne permette lo scioglimento senza
intervenire chirurgicamente. Una terapia del genere
prevedrebbe di somministrare sostanze capaci di rendere
l’urina acida, perché in un ambiente acido i calcoli di
calcio si scioglierebbero. Il coniglio, per la sua
fisiologia, può produrre solo urina alcalina e la
somministrazione di acidificanti urinari potrebbe
causare squilibri al suo organismo senza apportare alcun
beneficio.
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Calcoli vescicali multipli
(indicati dalla freccia) |
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I calcoli sono stati asportati
chirugicamente |
La terapia della sabbia vescicale è quasi sempre medica,
di norma non prevede il ricorso all’intervento
chirurgico. E’ necessario svuotare completamente la
vescica, generalmente in sedazione o in anestesia,
premendola delicatamente in modo da far fuoriuscire
tutto il denso materiale che contiene. La terapia
prosegue con la somministrazione per vari giorni di
liquidi per via sottocutanea per aumentare l’urinazione
ed eliminare ogni residuo di calcio accumulato, prima
che sedimenti e provochi la formazione di nuova sabbia.
L’alimentazione deve essere particolarmente ricca di
acqua, pertanto si somministrano molte verdure fresche,
si elimina il pellet e si incoraggia l’assunzione
spontanea di acqua aggiungendovi del succo di frutta non
zuccherato. Alcuni veterinari suggeriscono anche di
bagnare il fieno e la verdura come ulteriore misura per
incrementare l’assunzione di acqua.
Sia in caso di calcoli vescicali che di sabbia urinaria
la terapia prevede anche la somministrazione di
antibiotici per eliminare eventuali infezioni urinarie e
l’esecuzione di radiografie a distanza di tempo, per
controllare eventuali ricomparse dei problemi. Il
coniglio deve essere incoraggiato più possibile a fare
attività, lasciandolo libero fuori dalla gabbia,
giocando con lui e facendolo correre. Una misura
terapeutica consigliata per entrambe le condizioni
consiste nel limitare l’assunzione di calcio alimentare:
si devono escludere dalla dieta tutti gli elementi
particolarmente ricchi di questo elemento. In realtà non
si sa quanto questa misura sia realmente efficace: ci
sono conigli che assumono diete povere di calcio ma che
continuano ad avere episodi ricorrenti di sabbia
vescicale o calcolosi. Come detto in precedenza,
infatti, probabilmente ci sono altri fattori in gioco in
queste patologie a complicare il quadro. L’erba medica è
particolarmente ricca di calcio e va eliminata dalla
dieta dei conigli adulti, sia come fieno che come
componente del pellet. La frutta in genere contiene poco
calcio ma è molto ricca di zuccheri e va somministrata
solo in piccola quantità.
Contenuto in calcio
approssimativo
di alcune verdure crude; la quantità si riferisce ad una
tazza:
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Asparagi |
28 mg |
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Bietola |
18 mg |
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Borragine |
82 mg |
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Broccoli |
42 mg |
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Cavolo |
32 mg |
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Cavolo cinese
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74 mg |
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Carote |
30 mg |
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Cavolfiore
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28 mg |
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Cavolo marino
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137 mg |
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Cavolo rapa
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34 mg |
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Cavolo verde
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94 mg |
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Cicoria |
180 mg |
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Cime di rapa
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105 mg |
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Coriandolo
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16 mg |
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Crescione |
40 mg |
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Indivia belga
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26 mg |
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Lattuga romana (per 100 g)
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20 mg |
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Melanzana |
30 mg |
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Okra |
82 mg |
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Peperoni dolci
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6 mg |
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Prezzemolo
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78 mg |
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Rapa |
39 mg |
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Ravanello |
28 mg |
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Romice (acetosa)
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59 mg |
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Rutabaga |
65 mg |
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Sedano |
44 mg |
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Sedano rapa
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68 mg |
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Senape, foglie
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58 mg |
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Spinaci |
56 mg |
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Tarassaco (dente di leone)
|
103 mg |
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Topinambur
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21 mg |
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Zucca |
24 mg |
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Zucca, foglie
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15 mg |
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Zucchini |
20 mg |
Tratto da (http://www.aaeweb.net) a cura
della Dott.
Marta Avanzi Medico Veterinario
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